COLESTEROLO

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Colesterolo

Si parla spesso di colesterolo con accezione negativa, riferendosi addirittura a una qualche patologia molto pericolosa per l'uomo, ma in realtà il colesterolo non è altro che un lipide, una molecola essenziale per l'uomo e gli animali, ricavata sia dalla sintesi endogena, ossia dall'organismo stesso, che dall'alimentazione, una importante molecola che costituisce un ingrediente della membrana cellulare ed ha svariati compiti, quali quello di scambiare sostanze utili al corpo, quello di agire sulla crescita e sulla divisione cellulare e quello di operare sulla sintesi degli ormoni steroidei, come il cortisone e il testosterone. Il colesterolo è presente nell'organismo umano in quantità di circa 150 grammi, con un apporto di circa 1 grammo al giorno da biosintesi autonoma e di circa un decimo di questa quantità da alimentazione.

Il colesterolo a livelli normali è dunque un composto organico essenziale alla vita, e a destare preoccupazione è il fatto che si possa avere il colesterolo alto, che rappresenta realmente una situazione degna della massima attenzione, per le conseguenze che può avere sullo stato di salute dell'uomo; in questi casi si parla di un problema di colesterolemia elevata, dove la colesterolemia rappresenta la concentrazione di colesterolo nel sangue, ed è dunque un indicatore che, se presenta un valore troppo alto oppure troppo basso, può indicare una predisposizione a problemi di salute di varia natura, con anche il pericolo di morte nei casi più gravi.

Si hanno dunque problemi con il colesterolo quando le sue concentrazioni nel sangue sono elevate al punto da superare una certa soglia e da costituire un pericoloso eccesso. Per questo motivo, un primo punto di attenzione per tenere il colesterolo sotto controllo è quello di praticare una sana alimentazione, in quanto esso deriva, in una certa parte, dal consumo di alimenti di origine animale, quali burro, uova, carne e derivati del latte, seppure la stragrande maggioranza del colesterolo venga comunque prodotta dall'organismo umano stesso.

Il colesterolo esisterebbe quindi nell'organismo anche se si seguisse una alimentazione salutare atta ad evitare l'assunzione di tutti quei cibi che lo contengono, in quanto l'organismo, in particolare per mezzo del fegato, produce circa l'80% del colesterolo disponibile, ed è per questo motivo che si può soffrire di colesterolo alto pur stando attenti a ciò che si mangia. Oltre che dal fegato, il colesterolo viene prodotto anche dalle ghiandole sessuali e dal surrene; quest'ultimo è un organo che, in caso di stress, entra in gioco con una importante funzione regolatrice dell'azione antistress, e a proposito di stress, in caso questo sia forte, si possono avere ripercussioni sul livello di concentrazione di colesterolo nel sangue, essendovi cioè una correlazione tra colesterolemia e stress.

Una opportuna dieta per il colesterolo può dunque aiutare a scongiurare il rischio di colesterolo alto, sebbene vi potrà comunque essere un alto livello di produzione di colesterolo da parte del corpo umano, una produzione endogena elevata che potrebbe dar vita alla cosiddetta ipercolesterolemia familiare, ossia appunto ad una colesterolemia, una concentrazione di colesterolo nel sangue, superiore ad un valore considerabile normale per la buona salute dell'individuo, che è ritenuta grave nei casi in cui supera la concentrazione di 299 mg/dl, considerando che si ha invece colesterolemia a livelli normali quando non supera la concentrazione di 200 mg/dl, anche se questa soglia andrebbe valutata in funzione di tanti altri paramentri, dato che ha una maggiore importanza una presenza percentuale nell'organismo del colesterolo buono HDL rispetto al colesterolo cattivo LDL.

L'ipercolesterolemia familiare è legata a fattori ambientali e all'alimentazione, ma soprattutto, come la stessa denominazione suggerisce, è legata ad anomalie genetiche, dove il fattore ereditario è rilevante, ed è diffusa soprattutto nella forma di ipercolesterolemia poligenica. Una caratteristica dell'ipercolesterolemia familiare è quella di insorgere generalmente in età giovanile, tanto più presto quanto più la malattia è grave, con il rischio, ad esempio, di infarto miocardico. Una sana alimentazione, alla quale si associ un corretto esercizio fisico, può aiutare a combattere l'ipercolesterolemia familiare, anche se il fattore genetico risulta predominante e quindi il problema potrebbe comunque continuare a sussistere a prescindere dagli sforzi fatti per combatterlo o, per meglio dire, per controllarlo; laddove una alimentazione adeguata non basti, si può associare ad essa l'azione di farmaci ipolipidemizzanti.

Il meccanismo di funzionamento del colesterolo non è concentualmente troppo complesso e prevede il suo trasporto nel sangue con l'ausilio di lipoproteine, in quanto il colesterolo è un lipide, e come tale non è molto solubile nell'acqua; si ha dunque una situazione in cui il colesterolo si lega perlopiù alle LDL (Low-Density Lipoproteins, ossia lipoproteine a bassa densità), in una percentuale che può arrivare fino all'80% del totale, ed è il colesterolo in eccesso legato alle LDL che può portare a seri problemi di salute, in quanto si accumula nelle arterie arrivando a formare degli ateromi, ossia delle placche derivate dall'addensamento di colesterolo in eccesso che via via va accumulandosi. La famiglia di lipoproteine LDL dà vita alla denominazione di colesterolo cattivo, in quanto gli ateromi possono dar vita a problemi di salute gravissimi contro cuore e cervello, causando infarti e ictus, dovuti alla ostruzione delle arterie che perdono così elasticità, dando vita principalmente ad un rischio cardiovascolare.

Così come esiste una denominazione di colesterolo cattivo, riferendosi a quello che si lega alle LDL, esiste una definizione opposta di colesterolo buono, che si lega invece alle HDL (High-Density Lipoproteins, ossia lipoproteine ad alta densità), al fine di essere distribuito nei tessuti dopo essere stato prelevato dalla quantità in eccesso nell'organismo. Il colesterolo HDL è cioè quello che ripulisce le arterie dall'eccesso di colesterolo LDL, ed è per questo motivo che, più è alta la concentrazione nel sangue di colesterolo buono, minore sarà il rischio di problemi di salute, quali quello dell'insorgenza dell'aterosclerosi e di altre pericolose patologie.

HDL e LDL sono dunque molto legati tra loro, in quanto è il livello di HDL rispetto a quello di LDL che determina lo stato di salute dell'individuo in relazione al colesterolo, e una situazione di buona salute è considerata tale, in genere, quando si ha una concentrazione di colesterolo HDL non inferiore al 30% rispetto alla quantità di colesterolo totale. L'inverso di questo rapporto, ossia la concentrazione di colesterolo in totale rispetto a quella dell'HDL, costituisce l'indice di rischio cardiovascolare, che non dovrebbe superare la soglia di 5 per l'uomo e di 4,5 per la donna. In realtà, quindi, quello che conta ai fini della determinazione dello stato di salute di un individuo in relazione al colesterolo, non è tanto la quantità di colesterolo presente in assoluto nell'organismo, quanto la presenza del colesterolo buono HDL rispetto al colesterolo cattivo LDL, e va anche considerato che esitono tanti altri fattori di rischio quali l'obesità, la sedentarietà e la cattiva pratica del fumare.

Considerando che in Italia si muore nel quasi 50% dei casi per malattie cardiovascolari, quello del colesterolo alto è un problema importante a cui prestare la massima attenzione, prevenendo il più possibile stati di salute allarmanti, con una sana alimentazione, seguendo diete che evitino l'ingestione di tutti quegli alimenti di derivazione animale ricchi di colesterolo, praticando una opportuna attività fisica e una condotta di vita sana che eviti il fumo e l'obesità. Si potrà così abbassare la probabilità di incappare in malatttie gravi come l'aterosclerosi e di avere infarti e ictus. Facendo quindi attenzione ai vari fattori di rischio, senza dimenticare nemmeno quello dell'ipertensione, si potrà sperare di evitare problemi legati al colesterolo, seppure predisposizioni naturali e fattori genetici non diano l'assoluta certezza di scampare questo pericolo.

 Colesterolo
 Caratteristiche principali
 Come abbassare il colesterolo
 Dieta colesterolo
 Colesterolo HDL
 Colesterolo LDL
 Alimenti per abbassare il colesterolo
 Attività per abbassare il colesterolo
 Aterosclerosi
 Come aumentare il colesterolo HDL
 Ipercolesterolemia
 Trigliceridi e colesterolo


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